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Quanto costa un figlio

Quanto costa un figlio da 0 a 18 anni: le stime a confronto

Aggiornato il 25 ottobre 20267 minuti di letturaRevisione legale: in attesa
Due genitori fanno il budget familiare al tavolo del soggiorno con computer, calcolatrice e quaderno, mentre la madre tiene in braccio il neonato

In attesa di revisione legale. Questa guida non è ancora stata controllata da un avvocato: le informazioni sono generali e si basano sulle fonti elencate in fondo alla pagina. Non sostituiscono il parere di un professionista.

La risposta in breve

Le stime italiane più citate vanno da circa 118.000 a 321.000 euro fino ai 18 anni, a seconda del reddito. Moneyfarm (2026) indica in media circa 162.000 euro, con una forbice da 112.000 a 212.000. Le cifre divergono per anno, voci incluse e metodo: sono ordini di grandezza, non il costo di una singola famiglia.

Quali stime sul costo di un figlio circolano in Italia?

Non esiste una cifra ufficiale. Le stime vengono da soggetti diversi: una società di consulenza finanziaria, un'associazione di consumatori, la banca centrale. Ognuno usa dati, anni e metodi propri.

Fonte e anno Cifra fino a 18 anni Come leggerla
Moneyfarm, settembre 2026 Media circa 162.000 euro, forbice 112.000-212.000, oltre 9.000 euro l'anno Prezzi correnti. +4% sul 2025, +16% sul 2022
Moneyfarm, 2025 (riportata da Startmag) Media circa 156.000 euro, forbice 107.000-205.000 Edizione precedente della stessa stima
Federconsumatori, dati 2020 (rapporto di dicembre 2021) 118.234,15 euro con reddito netto di 22.500 euro; 175.642,72 con 34.000; 321.617,36 oltre 70.000 Famiglia con due genitori, contesto metropolitano
Banca d'Italia, 2017-2020 Poco più di 640 euro al mese per figlio (580 nel 2020) Spesa effettiva media. Su 18 anni sono circa 138.000 euro (640 per 216 mesi, calcolo nostro)

Anche lo stesso editore cambia cifra nel tempo. Moneyfarm indica per il 2022 circa 139.500 euro. Sul suo blog restano inoltre pagine più vecchie con numeri diversi: una di inizio 2026 parla di 96.000-183.000 euro. Prima di citare una cifra conviene controllare la data della pagina.

Che cosa comprende ogni stima?

Moneyfarm. È un modello di costo, non una rilevazione di spese reali. Secondo la sintesi di Nostrofiglio considera 155 voci e tre livelli di prezzo, che producono la forbice. Tra le voci ci sono alimentazione, scuola, mensa, trasporti, doposcuola, sport, tecnologia, babysitter e paghetta. Le pagine consultate non chiariscono come venga trattata la quota di casa. Le spese in gravidanza, circa 4.100 euro, sono indicate a parte e le fonti non concordano sul fatto che rientrino nel totale.

Federconsumatori. Attribuisce al figlio una quota pro capite di tutte le spese della famiglia. Entrano casa (affitto o mutuo, utenze, mobili), alimentazione, trasporti e comunicazione, abbigliamento, salute non coperta dal servizio sanitario, educazione e cura (compresi asilo nido, ripetizioni, centri estivi), sport e svago. Il caso di riferimento è una famiglia di due genitori in area metropolitana, con casa di circa 100 metri quadri.

Banca d'Italia. Somma gli acquisti destinati solo ai figli, come alimenti per neonati e rette scolastiche, e una quota dei consumi comuni, come casa e trasporti. Si basa sull'indagine Istat sulle spese delle famiglie e riguarda i figli minori di nuclei con due adulti. La stessa Banca d'Italia segnala un limite: i criteri di ripartizione non tengono conto dei genitori che riducono i propri consumi per quelli dei figli.

Tutte e tre si fermano alla maggiore età: non comprendono l'università.

Perché le stime non coincidono?

Le differenze nascono da quattro scelte.

  • L'anno. I dati Federconsumatori sono del 2020, anno di lockdown: nel rapporto la spesa delle famiglie risulta in calo del 9% rispetto al 2019. Per Banca d'Italia la cifra scende a 580 euro nel 2020 per lo stesso motivo. Moneyfarm usa prezzi del 2026.
  • Il perimetro. Una stima che include una quota di affitto o mutuo e una che la lascia fuori non sono confrontabili. La casa pesa molto: nella tabella Federconsumatori è circa un terzo della spesa annua di un sedicenne.
  • Il metodo. Moneyfarm costruisce un paniere di prezzi. Banca d'Italia misura spese reali. Federconsumatori parte da una famiglia tipo. Lo stesso rapporto Federconsumatori ricorda che confrontare le spese di famiglie con e senza figli non basta: occorre stimare il reddito in più necessario per mantenere lo stesso tenore di vita, che indica tra il 20% e il 25% per un figlio.
  • La famiglia di riferimento. Nel 2025, secondo Istat, una coppia con un figlio spende in media 3.431 euro al mese. Una coppia senza figli con persona di riferimento tra 35 e 64 anni ne spende 3.187, e una coppia senza figli tra 18 e 34 anni 3.535. Le differenze tra queste medie non sono il costo di un figlio: i gruppi hanno età, redditi e abitudini diversi.

In pratica. Una stima serve a darsi un ordine di grandezza, non a stabilire una spesa. Quando si cita una cifra conviene sempre indicare fonte, anno e voci incluse.

Come cambia il costo con l'età?

La spesa non cresce in modo uniforme. Secondo la stima Moneyfarm 2026, le fasce costano così.

Fascia di età Costo medio della fascia
Gravidanza 4.100 euro
0-3 anni 19.500 euro
4-5 anni 20.800 euro
6-8 anni 24.900 euro
9-11 anni 21.000 euro
12-14 anni 22.000 euro
15-18 anni 49.700 euro

Le fasce hanno durate diverse, quindi i totali non si confrontano anno per anno. Sommando le righe si ottiene esattamente 162.000 euro. L'articolo di Moneyfarm non chiarisce se la gravidanza sia inclusa nella media, e Nostrofiglio scrive di no: un motivo in più per non usare la tabella come un preventivo.

Il dato più utile è la direzione: l'adolescenza costa di più. Per la stima Moneyfarm 2025, Startmag riporta circa 11.750 euro l'anno tra i 15 e i 18 anni. Federconsumatori stima per un sedicenne 11.469,38 euro l'anno, cioè 955,78 euro al mese, con questa ripartizione: abitazione 3.744,16 euro, alimentazione 1.956,32, educazione e cura 1.617,56, trasporti e comunicazione 1.615,35, altre spese 1.116,18, abbigliamento 782,13, salute 637,68. Sono valori del 2020 per una famiglia con reddito netto di 34.000 euro.

Per il budget mensile, e per le voci come nido e mensa, c'è un articolo dedicato: quanto costa un figlio al mese.

Come cambiano le stime con il reddito e la città?

Reddito. Per Federconsumatori il costo sale da 118.234,15 euro (reddito netto di 22.500 euro) a 321.617,36 euro (oltre 70.000). Una famiglia con più reddito spende di più, ma questo non indica un bisogno maggiore del figlio. Moneyfarm, nel 2026, mette la spesa in rapporto ai redditi Istat 2024: il reddito netto mediano è 49.894 euro per le coppie con figli e 33.290 euro per le famiglie monogenitoriali, e un costo di circa 9.000 euro l'anno pesa circa il 18% e il 27% di quei redditi. Il calcolo compare nell'articolo Moneyfarm e in quello di Nostrofiglio. Le famiglie monogenitoriali non sono tutte famiglie di genitori separati.

Città e area. Banca d'Italia rileva che nel Mezzogiorno la spesa per figlio è inferiore a quella del Centro-Nord, mentre il peso sul bilancio familiare è simile. Il divario dipende per circa un quinto dalla casa e per circa due terzi dai consumi meno essenziali. Startmag, riportando la stima Moneyfarm 2025, indica Roma e Milano almeno il 20% sopra la media nazionale. Il dato è di una sola fonte.

Altri figli. Moneyfarm stima che il secondo figlio costi il 70-80% in più del primo.

Che cosa cambia per i genitori separati?

Le stime sopra descrivono per lo più famiglie con due genitori che vivono insieme: così è per Federconsumatori e per la Banca d'Italia. Non misurano i costi che si duplicano con due abitazioni, trattati in quanto costa un figlio dopo la separazione.

Non vanno nemmeno usate per calcolare l'assegno. In Italia non esiste una formula legale: il giudice considera, tra l'altro, le esigenze attuali del figlio, il tenore di vita goduto in precedenza, i tempi di permanenza presso ciascun genitore e le risorse di entrambi. Il metodo è spiegato in come si calcola il mantenimento dei figli. Cosa rientra nell'assegno e cosa no è in spese ordinarie e straordinarie: la differenza. Per i figli adulti vale invece il mantenimento dei figli maggiorenni.

Cosa fare adesso

  1. Scegliere una stima di riferimento e annotare fonte, anno e voci incluse, per non confrontare cifre non confrontabili.
  2. Partire dalle proprie spese reali degli ultimi dodici mesi, ricavate dagli estratti conto, e dividerle per voce.
  3. Usare il calcolatore del costo di un figlio come stima indicativa e confrontarla con le forbici, non con un numero unico.
  4. Se i genitori sono separati, distinguere le spese comprese nell'assegno da quelle straordinarie e rileggere l'accordo o il provvedimento che li riguarda, che prevale su ogni regola generale.
  5. Per cifre da inserire in un accordo, chiedere a un avvocato familiarista o a un mediatore di verificarle sul caso concreto.

Domande frequenti

Le stime comprendono l'università?

Le stime consultate si fermano ai 18 anni o alla minore età, quindi non includono gli studi universitari. Per i figli maggiorenni non ancora indipendenti il tema è quello del mantenimento dopo i 18 anni, che si decide caso per caso.

Il secondo figlio costa il doppio del primo?

Secondo Moneyfarm, il secondo figlio costa il 70-80% in più rispetto al primo, perché alimentazione, istruzione e sanità restano spese individuali mentre alcuni beni si riutilizzano. È una stima, non una regola.

Da dove viene la cifra di 640 euro al mese per figlio?

Viene dalla Relazione annuale della Banca d'Italia sul 2021: nel 2017-2020 le famiglie con due adulti e figli minori hanno speso in media poco più di 640 euro al mese per ciascun figlio. Alcune pagine web la attribuiscono ad altri studi, ma la fonte primaria è questa.

Queste stime servono a calcolare l'assegno di mantenimento?

No. In Italia non esiste una formula legale: l'assegno dipende dai criteri dell'art. 337-ter del codice civile e dal caso concreto. Le stime medie servono solo a orientarsi.

Fonti

  1. Moneyfarm, Crescere un figlio in Italia costa 162mila euro (25 settembre 2026)
  2. Nostrofiglio, Crescere un figlio in Italia costa 162.000 euro (23 settembre 2026): sintesi della stima Moneyfarm 2026 con note metodologiche
  3. Startmag, Quanto costa crescere un figlio nel 2025 (27 settembre 2025): stima Moneyfarm 2025
  4. Osservatorio Nazionale Federconsumatori, I costi per crescere un figlio da 0 a 18 anni, 5° rapporto (su dati 2020)
  5. Banca d'Italia, Relazione annuale sul 2021 (31 maggio 2022), riquadro Il costo di un figlio
  6. Istat, Le spese per i consumi delle famiglie, anno 2025 (8 ottobre 2026)
  7. Moneyfarm, Quanto costa mantenere un figlio in Italia nel 2026 (pagina del 1 gennaio 2026 con cifre diverse)
  8. Brocardi, art. 337-ter codice civile

Informazione generale, non consulenza legale. Le regole applicabili a te dipendono dall'accordo di separazione o dal provvedimento del giudice che vi riguarda, che prevalgono sulle indicazioni generali di questa pagina. Per una situazione concreta rivolgiti a un avvocato.