In attesa di revisione legale. Questa guida non è ancora stata controllata da un avvocato: le informazioni sono generali e si basano sulle fonti elencate in fondo alla pagina. Non sostituiscono il parere di un professionista.
Con due case alcune spese si duplicano, per esempio abitazione, dotazioni di base e spostamenti, e si perdono le economie di scala. Non esiste però una stima ufficiale del costo in più: le cifre note si riferiscono a famiglie unite. Cosa copre l'assegno dipende dall'accordo o dal provvedimento.
Perché con due case si spende di più?
Il bisogno del figlio non cambia con la separazione. Cambia il numero di nuclei che devono sostenere le spese. Alcune voci, soprattutto la casa, si pagano una volta per famiglia: quando le famiglie diventano due, il costo complessivo di norma sale.
I dati Istat sul 2025 mostrano il meccanismo. La spesa media mensile è di 2.070 euro per una famiglia di una persona e di 2.896 euro per una di due. Per le famiglie di una persona la casa pesa il 42,0% della spesa, contro il 29,3% delle famiglie di cinque o più componenti: Istat spiega che le voci come la casa consentono economie di scala, quelle come il cibo molto meno. Sommando le medie di due famiglie da una persona si arriva a circa 4.140 euro, molto più dei 2.896 di una famiglia da due. Il confronto è solo illustrativo: non misura il costo di una separazione, perché persone, redditi e abitudini sono diversi.
Anche per un figlio la casa conta molto. Nella stima Federconsumatori per un sedicenne, l'abitazione vale 3.744,16 euro su 11.469,38 l'anno, circa un terzo.
Quali costi si duplicano con due case?
Sono voci tipiche, descritte per ragionamento: nessuna fonte consultata ne quantifica il peso complessivo.
- Spazio e abitazione. Una camera o un posto per il figlio in ciascuna casa, con affitto o mutuo e utenze proporzionati.
- Dotazioni di base. Letto, armadio, abiti e biancheria, articoli per l'igiene, materiale scolastico, caricabatterie e dispositivi che servono in entrambe le abitazioni.
- Spostamenti. Accompagnamenti a scuola e alle attività da due indirizzi diversi, trasporti tra le due case.
- Logistica. Aiuto di una babysitter o di parenti nei giorni di permanenza, riorganizzazione degli orari di lavoro, spese di coordinamento.
- Consumi quotidiani. Cibo e utenze, in proporzione ai giorni in cui il figlio è presente.
Esistono stime del costo di un figlio con due case?
Non ne è stata trovata una ufficiale e confrontabile. Le stime più citate descrivono famiglie di due genitori: Federconsumatori prende come riferimento una famiglia di due genitori con almeno un figlio, Banca d'Italia i nuclei con due adulti e uno o più figli minori. Le cifre di quanto costa un figlio da 0 a 18 anni non comprendono quindi i costi che si duplicano.
Un'indicazione indiretta arriva dai redditi. Moneyfarm cita i dati Istat 2024: reddito netto mediano di 49.894 euro per le coppie con figli e di 33.290 euro per le famiglie monogenitoriali, con un costo medio annuo del figlio pari a circa il 18% e il 27% di quei redditi. Le famiglie monogenitoriali non sono tutte famiglie di genitori separati, ma il dato mostra quanto pesi il costo del figlio dove il reddito è uno solo.
Che cosa è già compreso nell'assegno di mantenimento?
Per l'art. 337-ter del codice civile, salvo accordi diversi, ciascun genitore contribuisce al mantenimento dei figli in proporzione al proprio reddito. Se necessario, il giudice stabilisce un assegno periodico, tenendo conto delle esigenze attuali del figlio, del tenore di vita goduto in precedenza, dei tempi di permanenza presso ciascun genitore, delle risorse di entrambi e del valore economico dei compiti di cura. Il mantenimento è di regola diretto: ciascun genitore provvede quando il figlio è con lui. Non esiste una formula che trasformi questi criteri in un importo.
Le spese ordinarie sono quelle della vita quotidiana e rientrano nell'assegno. Secondo le linee guida del Tribunale di Milano (giugno 2025), non vincolanti per legge ma spesso richiamate negli accordi, sono ordinarie: vitto, abbigliamento ordinario, abitazione (canone, utenze, condominio), cancelleria ricorrente, medicinali da banco. Altre voci, come mensa e trasporto scolastico, compaiono in elenchi diversi a seconda della fonte. Conta il provvedimento della propria famiglia.
Attenzione. Se le doppie dotazioni e i maggiori costi della seconda casa siano stati considerati nell'assegno dipende dall'accordo o dal provvedimento. Quel testo prevale su qualsiasi regola generale.
Per capire come si ragiona sull'importo, si veda come si calcola il mantenimento dei figli e spese ordinarie e straordinarie: la differenza.
Come si tiene il bilancio di due case?
La regola pratica è registrare le spese in modo uguale in entrambe le case, così che i due genitori parlino con gli stessi dati. Uno schema di partenza:
| Voce | Cosa registrare | Classificazione di regola |
|---|---|---|
| Abitazione e utenze | Quota imputabile al figlio, con un criterio dichiarato e costante | Ordinaria |
| Dotazioni di base | Acquisti per la camera, abiti, igiene, con data e ricevuta | Ordinaria, per ragionamento |
| Cibo e consumi | Costo per giorni di permanenza | Ordinaria |
| Scuola e mensa | Importo e ricevuta | Dipende dall'accordo o dal protocollo richiamato |
| Salute e cure | Ricevuta e prescrizione | Da verificare caso per caso |
| Sport e attività | Importo e se la spesa era stata concordata | Dipende dall'accordo |
Quattro accorgimenti rendono il bilancio utilizzabile.
- Un foglio unico. Una riga per spesa, con data, importo, chi ha pagato, ricevuta allegata e voce. Lo stesso foglio può servire a entrambi.
- Budget del figlio separato da quello degli adulti. Evita che spese personali finiscano tra quelle del figlio.
- Criterio fisso per le spese comuni. Una quota di casa o di consumi si divide sempre nello stesso modo, per esempio per giorni di permanenza.
- Sostegni pubblici in chiaro. Nella domanda INPS dell'assegno unico, per i genitori separati, si sceglie come ripartire l'importo: 50% a ciascun genitore o 100% al richiedente. Le regole sono in assegno unico dopo la separazione.
Alcuni genitori concordano anche un conto per le spese dei figli: i vantaggi e i rischi sono in conto corrente per le spese dei figli.
Che rapporto c'è con le spese straordinarie?
Le spese straordinarie non sono definite dalla legge. Per la giurisprudenza escono dalla quotidianità del figlio per rilevanza, imprevedibilità e imponderabilità, e non rientrano nell'assegno. Un letto o un armadio per la seconda casa sono acquisti prevedibili, quindi di regola ordinari. Un acquisto di maggiore importo, per esempio un dispositivo elettronico, può invece porre il problema del consenso: il riassunto del protocollo di Milano indica tra le spese per cui serve il consenso preventivo dei genitori i dispositivi elettronici e i mezzi di trasporto.
Per la Cassazione (ordinanza 5059 del 24 febbraio 2021, secondo il riassunto di Studio Cataldi) il genitore collocatario non ha l'obbligo di concordare preventivamente le spese straordinarie. L'altro deve rimborsare la propria quota, salvo dissenso tempestivo e motivato. Il quadro completo è in spese straordinarie per i figli: cosa sono e chi le paga. Per ripartire una singola spesa si può usare lo strumento ripartizione spese.
Cosa fare adesso
- Elencare per ciascuna casa le voci che si duplicano, senza giudizi, con data e importo di ogni spesa.
- Rileggere l'accordo di separazione o il provvedimento e annotare cosa dice su assegno, spese ordinarie e straordinarie, tempi di permanenza.
- Scegliere un unico foglio di registro e un criterio fisso per le spese comuni, e concordarli per iscritto con l'altro genitore.
- Confrontare i dati raccolti con le stime di riferimento citate in quanto costa un figlio da 0 a 18 anni, indicando che sono medie di famiglie unite.
- Prima di chiedere una modifica dell'assegno o di inserire nuove voci, consultare un avvocato familiarista o un mediatore.
Domande frequenti
L'assegno cambia se il figlio passa più tempo con un genitore?
I tempi di permanenza presso ciascun genitore sono tra i criteri dell'art. 337-ter del codice civile, ma non esiste una formula che li traduca in un importo. Una modifica dell'assegno si ottiene con le vie previste, per esempio un nuovo accordo o un provvedimento del giudice.
Le spese per la seconda casa si possono chiedere all'altro genitore?
Dipende dall'accordo o dal provvedimento. Le spese ordinarie sono di regola comprese nell'assegno, mentre le straordinarie si dividono secondo quanto stabilito. Un acquisto non previsto va verificato caso per caso.
Esiste un costo medio di un figlio per le famiglie separate?
Non è stata trovata una stima ufficiale e confrontabile. Le stime più citate in Italia si riferiscono a famiglie di due genitori che vivono insieme.
Conviene annotare le spese anche se non si chiede alcun rimborso?
Sì, perché un elenco con date, importi e ricevute permette di discutere con dati verificabili, sia nella trattativa sia, se serve, davanti a un avvocato o a un mediatore.
Fonti
- Istat, Le spese per i consumi delle famiglie, anno 2025 (8 ottobre 2026)
- Osservatorio Nazionale Federconsumatori, I costi per crescere un figlio da 0 a 18 anni, 5° rapporto (su dati 2020)
- Banca d'Italia, Relazione annuale sul 2021 (31 maggio 2022), riquadro Il costo di un figlio
- Moneyfarm, Crescere un figlio in Italia costa 162mila euro (25 settembre 2026)
- Brocardi, art. 337-ter codice civile
- Tribunale di Milano, Linee guida spese extra assegno di mantenimento (giugno 2025, testo ufficiale P. 8334/25)
- Studio Cataldi, Spese straordinarie figli: rimborso dovuto anche senza accordo preventivo (Cass. 5059/2021)
- INPS, Manuale utente cittadino, Assegno unico per i figli a carico, versione 1.4 del 26 marzo 2025
Informazione generale, non consulenza legale. Le regole applicabili a te dipendono dall'accordo di separazione o dal provvedimento del giudice che vi riguarda, che prevalgono sulle indicazioni generali di questa pagina. Per una situazione concreta rivolgiti a un avvocato.
